Quando la rete locale è sulla nuvola: scopriamo il cloud networking

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L’innovazione delle tecnologie digitali apre la strada a nuove soluzioni per le imprese. Come il cloud networking, la nuova frontiera dei servizi alle imprese “sulla nuvola”. Scopriamo di cosa si tratta.

La nuvola piace sempre di più. Secondo Gartner, il settore dei servizi in cloud cresce, e continuerà a farlo per i prossimi anni. Per il 2019 la proiezione è del +17,5 per cento, per arrivare a 214,3 miliardi di dollari, dai 182,4 dell’anno precedente. 

In questo contesto, crescono le possibilità offerte dall’hosting online. Oggi nascono i provider di cloud networking, sistema che offre da remoto risorse e servizi di rete.

Scopriamo di più.

Cos’è il cloud networking 

Il cloud networking è un’infrastruttura per l’hosting di risorse e servizi di rete, che possono poi essere utilizzati da terze parti (aziende, in particolar modo). 

In sostanza, un Networking Managed Service Provider (NMSP), un’azienda cioè che offre servizi in cloud networking, dà ai propri clienti la possibilità di accedere a tutta una serie di servizi internet, senza che sia necessario “ospitarli” nelle proprie infrastrutture informatiche aziendali.

Tra i servizi più comuni troviamo per esempio i router virtuali, firewall, software di gestione della rete e numerosi altri strumenti che richiederebbero l’installazione di hardware specifici, ma che in realtà sono offerti attraverso il cloud.

Immaginate una rete di computer aziendali o di server, collegati tra loro “fisicamente”: il cloud networking riproduce questo tipo di connessione, ma tutta la rete è completamente inglobata nell’infrastruttura di cloud computing creata dall’NMSP.

Cloud networking vs cloud computing

Qual è quindi la differenza tra cloud networking e computing? In sostanza i due concetti sono complementari, non esclusivi. Il cloud computing è la macrocategoria, possiamo dire, che comprende tutti i servizi di calcolo distribuiti tramite la Rete. Il provider gestisce cioè le risorse e le infrastrutture di rete, condividendole (dietro pagamento) con i terzi che ne avessero necessità.

Il cloud networking è un tipo specifico di servizi offerti tramite la “nuvola”. Si fonda sul concetto dell’IT As a Service, cioè sulla possibilità di dare agli utenti l’accesso a servizi on demand tramite Internet e non più in loco. 

Con il cloud networking, in sostanza, i servizi sono erogati dal provider attraverso la rete. L’azienda può quindi farne uso in base alle proprie esigenze del momento, permettendo una rapida scalabilità, e pagando solo quello che effettivamente viene “consumato”.

I provider offrono dei portali web, una sorta di “cabina di controllo”, in cui le imprese possono controllare e gestire tutti i servizi di rete di cui usufruiscono, sia quelli in cloud che quelli fisicamente presenti in azienda. Da qui possono comprendere cosa effettivamente stanno utilizzando e come. In alternativa, i servizi possono essere erogati tramite una WAN, Wide Area Networking.

Agli NMSP resta il compito di analizzare l’andamento e la sicurezza di tutte le infrastrutture.

Leggi anche: Cloud: tutto quello che c’è da sapere sulla nuvola

Due tipi di cloud networking

Le aziende che usufruiscono dei servizi di cloud networking, possono decidere se impiegare le risorse della nuvola per gestire una rete in-house oppure utilizzare esclusivamente le risorse in cloud.

Si parla quindi di due tipologie diverse di cloud networking:

  1. Cloud-enabled networking, nel momento in cui l’azienda continua a utilizzare la propria rete locale in-house, ma la gestisce attraverso le risorse in cloud, come per esempio software per la gestione di rete oppure soluzioni antivirus per assicurarsi la sicurezza del proprio network interno.
  2. Cloud-based networking, nel momento in cui invece tutte le risorse impiegate sono ospitate sulla nuvola: anche i nodi della rete e tutti gli strumenti necessari sono basati sul cloud.

3 vantaggi del cloud networking

I vantaggi associati all’impiego del cloud networking sono generalmente simili a quelli più generali della “nuvola”. Ne sottolineiamo tre, senza la pretesa di essere esaustivi.

  1. Scalabilità

Come abbiamo visto, l’utilizzo delle risorse di calcolo in cloud permette di lavorare anche senza installare fisicamente dei dispositivi hardware. Questo non si traduce esclusivamente in un taglio dei costi (comunque importante, come vedremo), ma soprattutto nella possibilità di crescere in maniera praticamente illimitata.

I provider di servizi in cloud, infatti, permettono di modulare le proprie necessità di potenza di calcolo in maniera totalmente indipendente: senza installare nuovi server, rack o altro tipo di hardware, le aziende possono semplicemente richiedere servizi o potenza aggiuntivi.

L’unica necessità è di installare un dispositivo di rete wireless in loco. Da qui però la configurazione è basata su un’interfaccia in cloud: i nuovi dispositivi possono essere quindi gestiti e manutenuti da remoto.

  1. Costi minori

Sono due le voci di spesa tagliate grazie a servizi come il cloud networking: hardware e manutenzione. Come abbiamo visto, i servizi di rete sulla nuvola permettono di tagliare la necessità di installare e aggiornare continuamente nuovi dispositivi come data center e rack di server. I costi minori sono legati anche alla minore necessità di energia elettrica: senza dispositivi collegati h24, è possibile ridurre sensibilmente la bolletta della luce.

Le risorse di rete richiedono poi costante manutenzione e aggiornamento, necessari per evitare problemi con gli impianti e restare al passo con le nuove tecnologie. Con il cloud-based networking, questo tipo di lavoro è completamente demandato agli NMSP.

  1. Sicurezza e affidabilità

Un altro aspetto fondamentale della gestione di un network locale è legato alla sicurezza. Come abbiamo visto, nel 2018 gli attacchi informatici sono cresciuti del 38 per cento nel 2018 e la tendenza è in aumento. Non sempre le aziende hanno le risorse necessarie per garantire elevati livelli di protezione dagli attacchi.

Il cloud networking può essere la risposta anche a questo aspetto: gli NMSP più avveduti, infatti, hanno a disposizione specialisti esperti e budget decisamente più elevati per garantire la sicurezza dei sistemi. Pensiamo solo al SOC (Security Operation Center): raramente un’azienda può permettersi di costituire tale complessa unità, eppure risulta sempre più essenziale per prevenire e rilevare intrusioni (grazie a firewall, IDS-Intrusion Detection System, IPS-Intrusion Prevention Systems e così via).

I migliori provider di servizi in cloud invece garantiscono questo tipo di sicurezza, tagliando ulteriormente i costi e scongiurando problemi anche molto seri alle proprie infrastrutture di rete.

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