OpenTLC, il periodico che dà più voce ai provider indipendenti

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Novembre 2020. È  in consegna OpenTLC, il periodico cartaceo edito da Consulservice su licenza Assoprovider, ideato per dare ancora più voce ai provider indipendenti, alle loro necessità e battaglie. In questa calda estate, la redazione è stata al lavoro per preparare il primo numero che è stato stampato in 18 mila copie, distribuite e inviate in abbonamento postale gratuito a colleghi, sindaci, deputati e senatori.

«OpenTLC è, e sarà, la cassa di risonanza dell’associazione. Un giornale indipendente e autofinanziato nel quale trasmetteremo la nostra visione su temi come il “digital divide” e la “rete unica”. Salteremo ogni mediazione e arriveremo nelle mani di chi decide il destino del mercato delle tlc», spiega Marcello Cama, vice presidente Assoprovider e responsabile della comunicazione, ideatore del progetto insieme ad altri due membri dell’associazione, Salvatore Morelli e la consigliera Antonella Oliviero.

Abbiamo raggiunto Marcello Cama per farci raccontare di più sul progetto.

Un giornale indipendente e autofinanziato

Marcello ci racconta la genesi del progetto, nato dopo aver chiesto preventivi per  pubbliredazionali ad alcune testate digitali: «Ci siamo resi conto che le cifre per avere continuità sulla stampa per le iniziative della nostra associazione erano molto alte. Con Salvatore Morelli, eravamo già a lavoro per presentare una testata registrata della mia azienda Netlab, “perché non prendere un’iniziativa simile per Assoprovider?”, ci siamo chiesti. Avendo in house la casa editrice, ovvero la collega Antonella Oliviero, e il direttore responsabile Nazzareno Orlando, è diventato tutto più facile. Coinvolti, hanno sposato il progetto e si è presentata la proposta al Consiglio Direttivo che, sorpreso,  si è detto entusiasta dell’idea stanziando in pochi minuti, i fondi per due anni».

OpenTLC è un giornale di 16 pagine, stampato a colori su carta riciclata, in formato Repubblica ed inviato a 16.000 destinatari. Abbiamo previsto nell’arco dei due anni otto uscite  con periodicità trimestrale, sono altresì previsti anche degli speciali “parzialmente pronti” che saranno completati con i comunicati dell’associazione su temi caldi.

La versione digitale in italiano e in lingua inglese andrà online successivamente a dicembre 2020, questo ritardo è una scelta in controtendenza: «Noi di Assoprovider abbiamo, con tante battaglie, aiutato la diffusione del digitale e quindi la diffusione della comunicazione che dura pochi secondi ovvero il tempo di un post, con il giornale cartaceo vogliamo materializzare il nostro pensiero a favore di una comunicazione che duri nel tempo e venga condivisa da mano a mano», continua Marcello.

Essendo totalmente autofinanziato dall’associazione, e dai suoi partner, il messaggio di OpenTLC, e quindi di Assoprovider, non potrà essere condizionato degli inserzionisti,  piccoli o grandi, in quanto l’associazione è totalmente indipendente.

Oltre a inviarlo a sindaci, deputati, senatori, consiglieri regionali e authority,  OpenTLC verrà inviato anche ai colleghi iscritti al MISE, oltre 3300 aziende non ancora associate, nella speranza che conoscano le nostre iniziative e ci diano supporto. Inoltre, verrà inviato anche a 400 IT manager di grandi e medie aziende associate al CIO Club (https://cioclubitalia.it/): «Più siamo numerosi, più sarà difficile ignorarci».

Uno strumento di marketing

OpenTLC  è pensato anche per essere uno strumento di marketing per gli associati: «Un provider che ha una nuova copertura potrà, con un investimento di poche migliaia di euro, spedire una pagina personalizzata agli abitanti del posto, così da rendere più esclusiva ed efficace la sua comunicazione».

La convenienza è evidente rispetto ad esempio all’invio di 18 mila cataloghi o depliant, strumenti che generalmente hanno vita breve rispetto ad un giornale a colori ben impaginato e con contenuti in target che difficilmente verrà cestinato.

Questa è, tuttavia, solo una delle possibilità offerte da OpenTLC per dare visibilità agli associati. Una redazione sarà a lavoro per offrire per ogni numero nuovi spunti ed idee, come la possibilità di raccontare in un format già consolidato, quale “Pionieri della Rete”, storie delle aziende associate e il loro contributo alla lotta al digital divide.

La convenienza di un giornale

I soci e le aziende, che hanno investito in pubblicità sul giornale, hanno usufruito  delle facilitazioni fiscali del “Bonus Pubblicità 2020”, che prevede un credito d’imposta del 50%, per spazi acquistati su stampa, tv e web:

«Con OpenTLC basteranno poche migliaia di euro per partecipare alla crescita dell’associazione e dare contributi di qualità al nostro mercato di riferimento», conclude Marcello Cama.

Info: www.opentlc.it