Sicurezza online: 10 consigli per proteggersi da hacker e “furti”

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Sei proprio certo di essere di essere a prova di hacker? Ecco i 10 consigli di Assoprovider sulla sicurezza online per proteggere i tuoi dati e i tuoi soldi.

La vera emergenza sicurezza è online. Secondo alcune stime, gli attacchi informatici sono cresciuti nel 2018 del 38%. Nella stragrande maggioranza dei casi (4 su 5), gli attacchi hacker hanno l’obiettivo di estorcere denaro alle vittime: è il caso dei computer “bloccati” da ransomware, che vengono sbloccati solo dietro riscatto, oppure delle informazioni segrete catturate all’insaputa degli utenti e che potrebbero finire sul web, se le vittime non pagano cospicue somme di denaro. Crescono però anche il phishing, che punta a rubare i dati della vittima, e gli attacchi al mondo dei dati sanitari (+99%).

Come difendersi? Assoprovider ti offre dieci consigli da cui partire.

  1. Occhio a mail e messaggi privati

Può sembrare banale ripeterlo, ma è fondamentale: MAI cliccare su link e allegati che ci sembrano sospetti. MAI. Verifica sempre chi è il destinatario: a volte, nelle email, si pratica il cosiddetto phishing, quando cioè un utente si spaccia per qualcun altro, nella speranza di farti “abboccare”. Succede spesso con le banche o le poste: ti dicono che hanno dovuto bloccare la tua carta, ti invitano a inserire i tuoi dati di accesso e ti fregano le credenziali (e quindi i soldi).

Fare sempre attenzione al mittente, quindi. A volte, gli hacker sfruttano anche le identità dei tuoi amici: sul web quindi non fidarti di nessuno. Per avere un indizio in più della sicurezza del messaggio, analizza il link sul quale ti è stato chiesto di cliccare: se l’indirizzo inizia con Https (dove la s è fondamentale), allora probabilmente si tratta di un sito sicuro.

Questo per quanto riguarda i messaggi ricevuti. Per quelli inviati, ci sono altri rischi come il sexting: attenzione sempre alle immagini che si inviano. Se giriamo foto intime in privato, il rischio è che diventino pubbliche senza il nostro consenso.

  1. Seleziona gli amici

Richieste di amicizia, follow, contatti Skype, email: il web è ormai IL luogo per entrare in relazione. Ma proprio come nella realtà, non sempre le persone che ci avvicinano online hanno le migliori intenzioni. La regola è di non accettare gli inviti di persone che non conosciamo anche “dal vivo” oppure che non si presentano con un messaggio di presentazione, che spieghi i propri obiettivi.

hacker

  1. Naviga in sicurezza

Come in una città, anche sul web esistono zone più sicure e altre meno. Ci sono contenuti particolari online, che i cybercriminali prediligono per attirare in “trappola” gli utenti: i siti porno, per esempio; oppure le piattaforme dove è possibile scaricare gratuitamente contenuti protetti da copyright (film, serie tv, e così via).

Per evitare problemi è sempre meglio navigare in sicurezza, stando alla larga da questo tipo di portali: a volte basta un solo clic “sbagliato” per condividere inconsapevolmente tutti i propri dati.

  1. Deep Web, l’oscuro potere dell’online

A proposito di zone d’ombra su Internet, il dark web è sicuramente il più famoso. Si tratta di un vero e proprio mondo a parte, a cui si può accedere soltanto usando software particolari (come il browser Tor). La sua fama di luogo “oscuro” è di sicuro meritata (basta fare una ricerca online per capire cosa è possibile trovare qui), ma il dark web viene in realtà usato anche per molte attività legittime e legali, che però hanno bisogno di connessioni davvero anonime e comunicazioni protette da codici criptati.

Vista però la natura prevalentemente illegale di quanto avviene qui, è bene non addentrarvisi, non senza la piena consapevolezza dei software e delle dinamiche che qui si svolgono.

  1. Controlla la connessione

Se non vuoi essere hackerato, attenzione alle connessioni Wi-Fi pubbliche: in aeroporto, al bar o in altri luoghi pubblici, le connessioni a Internet non sempre sono controllate con la stessa attenzione di quelle private. Evita, se puoi, di utilizzarle, oppure fai attenzione quando lo fai: meglio evitare, per esempio, di accedere alla tua app per l’online banking quando sei connesso a una rete pubblica.

  1. Rischio Doxxing: attenzione a cosa pubblichi

La Rete non dimentica. Se pensi di avere il controllo completo di quello che pubblichi online, ti sbagli. Anche quando cancelli una foto, i tuoi dati personali o un commento da un social, infatti, non è detto che qualcuno non l’abbia ormai già “rubato”: sono sufficienti pochissimi istanti per fare uno screenshot.

La regola è: non condividere niente che non vorresti che tua mamma o il tuo datore di lavoro vedano.

Eviterai in questo modo il cosiddetto “doxxing”, quando amici o perfetti sconosciuti rubano le tue informazioni private.

È importante in questo senso prestare attenzione alle impostazioni sulla privacy che hai settato sui tuoi diversi profili, scegliendo per esempio di non accettare automaticamente il “tag” di altre persone a tue foto che pubblicano online.

  1. Le app non sono un gioco

A causa del successo straripante che alcune di loro hanno – soprattutto quelle di gioco, pensiamo a Pokèmon Go o Fortnite – le app sono diventate il bersaglio preferito di alcuni malintenzionati, non necessariamente hacker in questo caso.

Ci sono per esempio le app che hanno sistemi di pagamento e abbonamento scarsamente trasparenti: mai rivelare i dati delle proprie carte e conti online quando non si è sicuri di chi ha sviluppato il gioco.

  1. Filtra e limita

Bambini e ragazzi di oggi sono nati con uno smartphone e un tablet in mano. Spesso ne conoscono i “segreti” meglio di noi, ma siamo certi che si tratti di uno strumento perfettamente sicuro?

L’approccio migliore, per gli adulti, è di conversare sull’argomento in maniera serena, con i propri figli o altri minori di cui si ha la responsabilità. È bene illustrare loro i rischi di alcune attività (come il sexting, di cui abbiamo accennato) e di guidarli a una maggiore consapevolezza, anche per limitarne l’uso durante l’arco della giornata.

Una possibilità in più è di selezionare per loro il cosiddetto parental control, software che limita l’accesso a determinati siti e contenuti considerati poco adatti a un pubblico troppo giovane.

  1. Aggiorna tutto

Innanzitutto, occorre dotarsi di un buon antivirus (ne esistono tanti, anche gratuiti) e di aggiornarlo periodicamente. È il caso poi di prevedere delle scansioni di pc e smartphone a cadenza regolare, per individuare eventuali virus e malware. Il consiglio di aggiornare tutto si estende però anche al sistema operativo utilizzato (Windows, Linus, iOs e così via) e le applicazioni e i software che usiamo più spesso, in modo tale da migliorare la sicurezza complessiva dei nostri dispositivi.

  1. IoT: se le “cose” diventano porte d’accesso per gli hacker

Quella dell’Internet of Things, l’Internet delle Cose è una grande opportunità, che però può rivelarsi una minaccia. Oggi quasi tutte le “cose” che abbiamo si collegano a Internet: dal forno al termostato. Questo però rende più vulnerabile la nostra sicurezza on line: ogni dispositivo connesso è infatti una possibile porta di accesso per un hackeraggio. Anche perché alcuni produttori non hanno implementato le necessarie misure di sicurezza.

È possibile difendersi da chi ti vuole hackerare, ovviamente. Principalmente in due modi. Innanzitutto installando un buon firewall, una barriera posta tra i diversi segmenti della rete, che aiuta a proteggere i tuoi dati. I migliori sono dotati di sistemi per la crittografia.

La seconda cosa che possiamo fare – che vale per tutti i nostri dispositivi e accessi alla rete e non solo per l’IoT – è di utilizzare password davvero efficaci. Devono essere sempre diverse, non rimandare a date importanti (un dato che potrebbe essere reperito facilmente su Facebook, per esempio), devono essere complesse e contenere quindi lettere, numeri, caratteri speciali. Se poi formano delle frasi (complesse) di senso compiuto, ancora meglio.

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