[PODCAST] Pionieri della Rete: la storia di chi ha fatto la storia del web in Italia

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Raccontiamo la storia di Internet in Italia con due podcast targati Assoprovider: ascolta le voci dei Pionieri della Rete, sia dell’aria, che della terra…

“Pionieri della Rete” è il nuovo podcast di Assoprovider, che racconta la storia degli Internet Service Provider Italiani, veri pionieri che, come coloro che partivano alla conquista del West nell’Ottocento, sono andati alla scoperta delle praterie inesplorate della connettività in Italia, soprattutto nei piccoli comuni. Comportandosi come “operatori di prossimità” per privati e amministrazioni pubbliche, che avevano bisogno di nuove tecnologie e servizi, ma erano afflitti da uno spaventoso digital divide nei confronti delle grandi città: se oggi, anche negli angoli più remoti d’Italia, è possibile connettersi a Internet, lo dobbiamo a loro. Nei podcast ascolteremo le loro storie. 

“Pionieri della Rete” è realizzato in collaborazione con AVM, TP-Link, SICE-Telecom, Netresults e il supporto di Radio IT.

Oggi vi raccontiamo i primi due episodi.

Pionieri dell’aria nei piccoli centri, con Wi-Fi e 5G

Dietro operazioni banali come connettere un PC o una smartphone a una rete, c’è in realtà il lavoro di tante persone che hanno permesso a tutti di fruire di quella straordinaria invenzione che si chiama appunto Internet. 

In questo primo episodio di Pionieri della Rete raccontiamo la storia di chi ha permesso che quel gesto diventasse così scontato. Si tratta di operatori di prossimità, fondatori e/o soci di Assoprovider con una visione innovativa che, oltre 20 anni fa, si sono spinti a esplorare nuovi territori tecnologici. Nelle quattro storie del primo podcast “Pionieri della Rete”, c’è un unico filo rosso a le lega insieme: è l’aria, che ci permette di connetterci attraverso il Wi-Fi e il 5G.

La prima storia è quella di Lorenzo Busatti, socio fondatore Assoprovider, progettista elettronico, che nel 1997 si trasferisce da Firenze a Grosseto per impiantare qui un Internet Service Provider, in un’area dove in pochi sanno ancora cos’è, effettivamente, Internet. Di lì a due anni, Lorenzo sarà tra coloro che chiama “pazzi”, i fondatori di Assoprovider, un’altra pietra miliare essenziale per lo sviluppo di Internet in Italia, a luglio 1999.

Dopo i primi anni di lavoro, Lorenzo passa nel mondo del wireless nel 2006, facendo diverse sperimentazioni nel settore. Sarà grazie alle battaglie di Assoprovider sulla liberalizzazione del wi-fi, che Lorenzo riuscirà finalmente a far decollare il suo business. Dopo alcune difficoltà con l’affitto delle torri di trasmissione, Lorenzo comincia poi a realizzarne di proprie, acquisendo le competenze e i mezzi necessari per riuscirci.

A Torre del Greco (NA), ancora prima di Lorenzo, si muove un altro pioniere, Marco Caldarazzo, socio Assoprovider: verso la fine degli anni ‘80, quando in sostanza non esiste Internet come la conosciamo oggi, la sua azienda si occupa di reti innovative per l’epoca, cioè i Bulletin Board System (BBS), i primi sistemi telematici in grado di consentire il collegamento a un computer da remoto, per accedere ai file condivisi e inviare messaggi. 

È nel 2000, poi, che Caldarazzo scopre la tecnologia del wi-fi, allora ignota in Italia (deve infatti farsi inviare le prime attrezzature dagli Stati Uniti), “che mi ha affascinato subito”, racconta. Un lavoro che gli toglierà tante soddisfazioni, fino ad arrivare a connettere il paddock ai campionati mondiali di Moto Classe 125 per la squadra dell’indimenticato Marco Simoncelli, il “Sic”.

C’è poi la storia di Paolo Di Francesco, consigliere nazionale Assoprovider, con le prime sperimentazioni nelle telecomunicazioni già venti anni fa, nell’ambito della ricerca universitaria. “Dopo qualche anno, abbiamo provato a portare la ricerca sul mercato: una grande sfida”, racconta. Nel 2005/2006 avvia allora l’attività di Internet Service Provider, soprattutto nelle piccole comunità locali, con meno di 5mila abitanti, a rischio spopolamento e afflitte da un enorme Digital Divide.

In particolare, negli ultimi anni, Paolo ha avviato un’innovazione che unisce il 5G, le piccole comunità rurali e la Realtà Virtuale, nel piccolo comune di Buseto Palizzolo, in provincia di Trapani, trasformandolo in un centro tecnologico di rilievo internazionale: non c’è niente di simile, infatti, in Europa, se non in grandi città come Londra, Bristol e Barcellona.

Innovazione che, sempre nel contesto di Assoprovider, ha portato anche importanti frutti di collaborazione.

Nasce infatti nel 2018, durante l’evento nazionale di Assoprovider, la partnership con Antonella Oliviero di Consulsat e consigliere nazionale Assoprovider, la quarta narratrice di questo episodio: nata come WISP nel 2005, dal 2016 Antonella fa esperienza anche nel mondo televisivo, con il lancio di un canale tv regionale, LabTV.

Con Paolo Di Francesco, mettono allora insieme le forze per lanciare Octopus, progetto per sposare insieme il 5G e la televisione:

«Abbiamo sviluppato – racconta Antonella – un programma che consente, attraverso la connessione 5G, di recepire in tempo reale delle informazioni sui personaggi noti che vengono intervistati in TV. Tali informazioni vengono quindi proiettate sullo schermo grazie alla Realtà Aumentata: pensiamo ai classici sottopancia, che contengono il nome dell’intervistato e compaiono sulle nostre TV. Octopus è in grado di compilarli automaticamente, riducendo eventuali errori e facilitando il lavoro dei giornalisti e degli addetti alla post-produzione».

Ascolta ora il primo episodio completo del podcast dei “Pionieri della Rete”, clicca sul link: Pionieri Della Rete Episodio 1

Le talpe della rete: i pionieri della fibra ottica

Il secondo episodio di “Pionieri della Rete” chiama in causa le talpe, animali noti per le loro tane sotterranee, che scavano nel terreno: parleremo infatti di “fibra ottica”, cioè di quella cosa portentosa che viene racchiusa in cavi i quali, a loro volta, vengono posati nel sottosuolo. 

Anche qui, le biografie dei nostri operatori di prossimità sono conditi di aneddoti avventurosi e tecnologie all’avanguardia. Al punto che, alcuni di loro si meritano il soprannome impegnativo di “evangelisti” della Rete, perché hanno saputo diffondere le nuove tecnologie in tante aree escluse del nostro Paese.

Il primo racconto è quello di Marco Liss, consigliere nazionale Assoprovider: già alla fine del 1995, con la sua azienda Nemo SRL, comincia a portare la connessione gratuita nelle scuole e fa corsi di formazione di base per l’informatica. Banalmente, anche usare un mouse è un problema, 25 anni fa: “Sembra preistoria, ma all’epoca non era così”, racconta Marco. 

Ancora oggi, nelle scuole, l’azienda propone progetti di formazione nelle scuole dedicati per esempio al coding o al cyberbullismo, come avviene per una scuola di Seregno in Monza-Brianza: progetto che Nemo ha presentato a Londra, nella sede di Apple, tra le Best Practice in ambito formazione a livello europeo.

Focalizzandosi sui rapporti con la Pubblica Amministrazione, Nemo riesce poi nel corso degli anni a creare un’infrastruttura per la fibra ottica di circa 60 km nella sola Legnano (MI), la città dove opera principalmente l’azienda, e in totale per 200 km nella regione, utilizzando il sistema innovativo della “nano-trincea”, con cui è possibile creare dei tagli in strada molto precisi.

Dalla Lombardia, scendiamo in Puglia, dove Francesco Cucci, socio Assoprovider che a Fasano, in provincia di Bari, ha fondato Dodonet. Fino a qualche anno fa si occupa di Wi-Fi, prima di diventare un’altra “talpa” della Rete, anche qui, proponendo un servizio innovativo e poco diffuso in Italia.

Dal 2019, Francesco infatti realizza la tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network), fibra passiva, che non ha cioè bisogno di apparati alimentati dalla rete elettrica stradale. Il servizio, ha consentito a Dodonet “di proiettarci nel futuro, con una larghezza di banda di gran lunga superiore alle esigenze attuali”. Dopo il successo della tecnologia a Fasano, Dodonet ha iniziato il cablaggio anche di Monopoli.

Ancora più a Sud, scopriamo la WT IcaroInternet, nata in provincia di Messina nel 2010, fondata da Davide Gelardi, consigliere nazionale Assoprovider. Dopo cinque anni di attività nel Wi-Fi, l’azienda inizia la sperimentazione con la fibra ottica, anche qui con un servizio innovativo. Si tratta del FTTH “Fiber to the Home”, che a differenza del FTTC (“Fiber to the Cabinet”), porta la fibra fin dentro l’edificio e non solo all’armadio stradale come nel caso del FTTC. In sostanza, con la FTTC, la più diffusa al momento in Italia, la fibra arriva all’armadio in fondo alla strada, per poi giungere in casa solo attraverso il classico cavo telefonico, il doppino di rame.

Davide elenca i numerosi della tecnologia FTTH, “dalla stabilità del servizio, alla maggiore velocità”. Soprattutto, si tratta di “una tecnologia abilitante per il futuro: all’aumentare della velocità della Rete, cioè, sarà possibile usufruirne semplicemente cambiando solo il modem nelle case dei clienti, senza ripassare i cavi in strada”.

FTTH è un servizio generalmente coperto nelle grandi città, mentre ancora una volta, i soci di Assoprovider dimostrano la loro attitudine da operatori di prossimità, portando l’innovazione anche nelle aree meno urbanizzate. 

Ascolta ora il secondo episodio completo del podcast dei “Pionieri della Rete”, clicca sul link: Pionieri Della Rete Episodio 2

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