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Come scegliere la connessione ADSL o in fibra giusta senza finire in trappola

Un italiano su 3 non è soddisfatto del suo operatore ADSL o in fibra (secondo uno studio di Facile.it). Per trovare l’offerta più adatta, molti di loro cambiano allora provider, optando per un altro dei big player del mercato. Ma anche in questo caso, spesso, non trovano quello che cercano.

Quali sono i motivi che li rendono insoddisfatti? Secondo l’indagine sono tre le ragioni principali che creano malcontento tra gli utenti:

  1. Il costo eccessivo del servizio
  2. La velocità di navigazione troppo bassa
  3. La mancanza di trasparenza nelle politiche applicate dalla compagnia telefonica.

«Scegliere l’operatore giusto tra le tante proposte ingannevoli dei grandi player che si trovano sul mercato italiano diventa davvero complicato. Non c’è uniformità tra l’offerta e il servizio poi effettivamente elargito. Ma i consumatori devono farsi furbi e smascherare i trucchi», spiega Antonio Aprea, membro del consiglio direttivo di Assoprovider e fondatore di Nowtech.

Antonio ci svela alcuni inganni che le grosse compagnie telefoniche architettano sulle offerte di connessioni a Internet e come scegliere il provider giusto.

Pubblicità ingannevoli: ecco cosa sapere

Antonio ci racconta gli elementi principali a cui prestare attenzione, quelli che rischiano di ingannare l’utente finale. Abbiamo raccolto i suoi consigli/avvertimenti in questa lista che ti proponiamo:

Attento alla dicitura “fino a”: «”Offerta fibra fino a 100 mega”. Le grandi compagnie telefoniche usano spesso questa formula “fino a”, che inganna l’utente poco attento. Lui si aspetta di navigare a quella velocità, ma in realtà la dicitura “fino a” non garantisce quasi mai il raggiungimento di quella velocità», svela Antonio.

Attivazione gratis, ma è proprio così? «Di gratis nelle offerte di connessione delle grandi compagnie non c’è proprio nulla. Ci sono tutta una serie di costi nascosti che non sono percepiti dall’utente. Per esempio, la “quota di adesione” per attivare una nuova linea, che in alcuni casi può essere anche di 240 euro nell’arco di circa un anno. Una stessa quota di adesione che viene applicata anche quando l’utente intende passare da un operatore all’altro».

Modem gratis, ma paghi il router: «Ti dicono modem gratis, ma poi devi pagare il router con dei costi che sembrano piccoli, ogni mese, ma che diventano in realtà centinaia di euro in più da pagare. Il router poi non puoi prenderlo da un altro operatore e risparmiare, sei obbligato a scegliere quello che loro ti offrono, ai loro costi».

Come scegliere l’operatore giusto

La poca trasparenza nei prezzi e la scarsa qualità del servizio sono rischi che non si corrono con un ISP indipendente, come racconta bene Antonio:

«Noi piccoli partiamo da una logica completamente diversa rispetto alle grandi compagnie telefoniche. Il nostro interesse è lavorare sul singolo cliente e renderlo pienamente soddisfatto della nostra proposta. Fare delle offerte fasulle, oltre che contrario alla nostra etica, sarebbe anche dannoso per il nostro business. Per questo, la trasparenza è uno dei valori su cui si fondano sempre le nostre offerte».

Perché scegliere un Provider Indipendente? Per quattro motivi che ti raccontiamo nell’articolo che puoi leggere qui.

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