[PODCAST] La battaglia di Assoprovider per far rinascere i piccoli borghi

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Un camper che gira tra i borghi italiani per promuovere lo smart working e, di conseguenza, combattere il digital divide: ecco l’esperienza del Van Working, creato da Samuel Lo Gioco, fondatore di Smart Working Magazine e consulente per startup, per portare la filosofia del lavoro da remoto in ogni angolo d’Italia.

Un progetto che Assoprovider ha sposato e che si fonde non solo con le tematiche classiche dell’associazione, ma anche con le nuove frontiere del turismo esperienziale.

Ne abbiamo parlato nel quinto episodio del nostro podcast “Battaglie della Rete”, realizzato con il supporto di Radio IT.

Puoi ascoltare l’episodio completo qui: https://assoprovider.it/7podcweb

Borghi e Digital Divide: il “matrimonio” tra Assoprovider e Van Working

Assoprovider è da sempre impegnata a raggiungere quelle aree del Paese dove la connettività non c’è, oppure non è adeguata allo sviluppo tecnologico. Ecco perché non poteva non trovare una visione comune con il progetto del Van Working di Samuel Lo Gioco, per rendere lo smart working davvero intelligente, portando la digitalizzazione e la filosofia del lavoro a distanza anche nei borghi. 

Di fatto”, ha raccontato Marcello Cama, vicepresidente di Assoprovider, “siamo e siamo sempre stati gli unici a combattere davvero il digital divide”. E quindi il viaggio di Lo Gioco nei borghi non poteva essere ignorato. 

L’idea di viaggiare in camper in giro per questi piccoli centri di cui l’Italia è piena, nasce “da un insieme di cose”, spiega Lo Gioco. Dalla lettura di un articolo, che spiegava come “duemila borghi italiani sarebbero stati presto rivitalizzati per farne dei centri per il lavoro a distanza”. Ma anche da un forte desiderio, che ha interessato tutti i cittadini italiani (e non solo), dopo il pesante lockdown della primavera 2020:

«Tutti abbiamo sperimentato questa intensa voglia di libertà, dopo le chiusure. Ci siamo resi conto di quanto sia importante viaggiare, conoscere, parlare con gli altri, apprezzare quello che ci circonda».

Lo Gioco decide di trasformare questo desiderio in realtà. Da ex camperista, lascia l’ufficio, acquista un van, trasformandolo in un camper e contemporaneamente in un ufficio mobile, per iniziare il suo tour tra i borghi italiani.

«Lo smart working – spiega Lo Gioco – può essere lo strumento giusto per ripopolare le zone rurali, trasformando il nostro modello economico da concentrato nei grandi centri urbani a distribuito. Non solo: tutte le persone che, nel mondo, lavorano a distanza, oggi sognano proprio di potersi spostare in aree verdi e storiche come quelle offerte dai nostri borghi».

Assoprovider ha quindi condiviso l’entusiasmo di Samuel Lo Gioco e ha deciso di partecipare al progetto di Van Working. Anche perché, per attrarre proprio quel popolo internazionale di smart worker, c’è bisogno di una connettività adeguata alle loro esigenze. In questo, spiega Lo Gioco, “la battaglia di Assoprovider è la base di tutto”.

Il tour in camper è inoltre strategico per Assoprovider e i suoi associati, quegli operatori di prossimità che portano la connettività anche nelle aree dove i grandi operatori delle tlc non vogliono o non possono arrivare. Lo conferma Marcello Cama: «Il tour ci permette di entrare in contatto non solo con la popolazione e le aziende, ma anche con le istituzioni: i sindaci dei piccoli Comuni possono finalmente rendersi conto del fatto che, spesso a pochi km di distanza dai loro centri, possono trovare un provider che risolva i loro problemi di connettività, magari anche pagando meno di quanto non farebbe rivolgendosi ai grandi gruppi».

Turismo e borghi: la tecnologia che cambia le carte in tavola

Ma quando si parla di borghi, è inevitabile pensare al turismo. Il progetto del Van Working, sposato da Assoprovider, consente anche di valorizzare un nuovo progetto nato in seno all’associazione, quello del TED Trip.

TED è un acronimo che sta per Travel Emotion Designer, progettisti delle emozioni di viaggio, e che punta sulla formazione nell’ambito del turismo esperienziale. Lo spiega, nel dettaglio, Matteo Fici, tesoriere e fondatore di Assoprovider, oltre che fondatore di TED Trip:

«Proponiamo una metodologia fondata su due asset: un corso di formazione breve ma completo per diventare TED, che offre tutte le tecnicalità per costruire questo tipo di attività; e una piattaforma bilingue, che contiene i prodotti dei TED, quindi le attività di turismo esperienziale proposte da questi nuovi professionisti del settore».

Giusy Carioto, TED e tra le protagoniste del progetto, sottolinea quanto sia forte oggi l’esigenza dei turisti di trasformare i viaggi in esperienze:

«La tecnologia, soprattutto i social media, hanno modificato il modo di comunicare e vivere il viaggio. L’esperienza turistica oggi inizia molto prima, con la ricerca d’informazioni, la validazione dell’offerta e il confronto con il proprio network relazionale, sia fisico che digitale, in quelli che chiamiamo punti di contatto esperienziali».

Ed è proprio nei borghi che il turismo esperienziale può trovare la propria massima espressione, perché qui si conservano e tramandano ancora antiche tradizioni che consentono di trasformare un viaggio in una serie di esperienze emozionali. TED Trip aiuta i tour operator proprio a “trasformare quelle antiche tradizioni in attività esperienziali, che non nascono come prodotti turistici, ma possono diventarlo”, spiega Carioto. E fa l’esempio dei corsi di ceramica e cucina, tradizioni esoteriche legate a determinati territori, alla cura delle piante aromatiche e così via.

TED Trip, come accennato, è anche uno strumento per promuovere poi quelle attività di turismo esperienziale, facendo leva su un ingrediente essenziale per il viaggiatore contemporaneo: l’emozione.

«Nel turismo esperienziale – spiega ancora Carioto – il viaggiatore moderno cerca l’emozione. Come trasmettergliela? Attraverso lo storytelling, con racconti e immagini, per uscire dalla logica best price e passare a quella di premium price, offrire cioè esperienze che abbiano un valore riconosciuto»

Come spiega ancora Fici, TEDTrip nasce e oggi si sviluppa in Sicilia, ma ha già ambizioni nazionali e internazionali: 

«TED Trip abbraccia il Van Working perché, grazie al progetto di Lo Gioco, possiamo promuovere la nostra piattaforma innanzitutto tra le centinaia di borghi siciliani. Ma non ci fermeremo qui, perché la metodologia è applicabile worldwide: abbiamo già creato, per esempio, un’esperienza ad Addis Abeba con i ragazzi etiopi, a cui abbiamo presentato la TED Trip, chiedendogli di creare delle esperienze per l’Etiopia».

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