Covid 19 – Lettera Aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri

Oggetto: Lettera Aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri.


Egregio Presidente Conte,
Assoprovider è l’Associazione di categoria che rappresenta il maggior numero di PMI del settore delle TLC, le quali in questo momento si trovano in
primissima linea per garantire i servizi digitali essenziali a cittadini ed istituzioni in particolar modo nelle zone Digital Divise. Siamo fortemente preoccupati, non solo delle conseguenze dirette di questa crisi, ma anche delle conseguenze a lungo termine che le scelte dettate dall’urgenza, potrebbero determinare in futuro riduzioni sulle dinamiche di concorrenza, con situazioni di preemption/predazione non reversibili.

Chiediamo pertanto che l’approvvigionamento di prodotti e servizi, digitali da parte di cittadini ed istituzioni, tenga in debito conto le dinamiche dimensionali delle aziende del settore affinché non si aggiungano a questa crisi ulteriori futuri danni e non vengano danneggiati proprio i soggetti più efficienti e più reattivi, quali le PMI che rappresentiamo. Ci attendiamo che le autorità preposte vaglino con estrema attenzione e possibilmente consultando tempestivamente le associazioni di categoria, tutte quelle iniziative che possano condurre a scelte non reversibili che agevolano soggetti che per giunta, non obbediscono alle dinamiche fiscali italiane o comunitarie.
Suggeriamo di strutturare le agevolazioni economiche che verranno stabilite, in modo tale che esse siano direttamente erogate agli utenti con modalità tecniche che ne permettano l’utilizzo con il fornitore che gli utenti preferiscono senza che siano legate da questioni dimensionali del soggetto fornitore.
Confidiamo che soprattutto in questo contesto, le PPAA seguano strettamente le norme che agevolano l’adozione di prodotti OPEN SOURCE e in subordine, che agevolano l’interoperabilità e non soluzioni proprietarie e/o che facciano transitare dati fuori dal territorio nazionale/comunitario.
Auspichiamo inoltre che si intervenga celermente a correggere le norme che impediscono un agevole uso delle risorse collettive INUTILIZZATE (spettro frequenziale) da parte dei soggetti in grado di operare velocemente a livello territoriale, in modo da garantire l’utilizzo dello “Smart Working” anche in zone a bassa densità abitativa (zone Digital Divise). A tal riguardo le nostre proposte tecniche sono da tempo state rese note sia al Ministero dello Sviluppo Economico e più recentemente, portate a conoscenza del Ministero per Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e del Ministero degli Affari Regionali.