Lettera al Ministro Patuanelli – DIRE Intervista il Presidente di Assoprovider

Egregio Ministro Patuanelli

Rappresento le centinaia di imprenditori ITALIANI che da ANNI stanno erogando l’accesso ad internet a milioni di cittadini in special modo a quelli collocati nelle zone più disagiate del paese.

Il crescere in queste ultime settimane della misure che riportano i cittadini a dover far uso quotidiano e continuativo delle attività a distanza, stanno facendo  crescere le necessità di connessioni ad alta velocità e poiché da tempo segnaliamo al MISE ed all’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM), come una AZIONE DEL SUO MINISTERO potrebbe consentire una DIRETTA ED IMMEDIATA crescita delle prestazioni delle connettività Fixed Wireless Access erogata a milioni di cittadini serviti dalle nostre imprese, la prego di verificare con URGENZA quanto più oltre le scrivo:

1) mediante l’uso di ponti radio che facciano uso delle frequenze licenziate è possibile un rapido (poche settimane) e significativo incremento della banda disponibile sulle dorsali dei provider Internet (da un raddoppio fino ad una decuplicazione), che si tradurrebbe automaticamente in un notevole miglioramento della banda erogata agli utenti finali in termini di capacità complessiva e qualità (similare alla fibra ottica).

2) Le frequenze licenziate PUNTO-PUNTO non rappresentano una risorsa scarsa (in Italia il loro attuale utilizzo è inferiore al 2% della disponibilità totale)

3) l’attuale importo dei contributi amministrativi rende economicamente proibitivo usare le frequenze licenziate punto-punto per realizzare dorsali con cui servire zone con poche decine/centinaia di utenti. Peraltro, i contributi amministrativi italiani risultano i più ALTI dell’Europa e sono fino a 10 volte maggiori di quelli richiesti da altri paesi europei.

4) l’utilizzo delle frequenze licenziate PUNTO-PUNTO è regolato in termini economici da quanto disposto dall’allegato 10 art.5 del vigente Codice delle Comunicazioni ed in virtù di quanto disposto dall’art 220 del medesimo codice comunicazioni LEI, di concerto con il Ministro Economia Finanza, lo può modificare in qualsiasi momento con un semplice DECRETO MINISTERIALE immediatamente operativo.

5) da anni TUTTE le forze politiche in parlamento propongono la riduzione degli importi dei contributi amministrativi delle frequenze licenziate punto-punto, ottenendo sempre un diniego dai Ministeri competenti, adducendo che questa riduzione porterebbe ad una riduzione del gettito derivante dai contributi amministrativi.

Le chiediamo come sia possibile che la piena ed immediata integrazione digitale di cittadini in zone disagiate sia ostaggio dei pochi milioni di euro del gettito dei contributi amministrativi imposti sulle frequenze licenziate, mentre contemporaneamente ci possiamo permettere aiuti pubblici sui Vouvher per miliardi di euro.

Le chiediamo pertanto di intervenire URGENTEMENTE per rendere questo bene pubblico, in massima parte inutilizzato, uno strumento realmente disponibile per combattere il digitale divide e per porre fine alla enorme distorsione alla concorrenza tra grandi operatori nazionali e piccoli operatori locali, rappresentata dal meccanismo di sconto quantità contenuto nell’allegato 10, il quale consente una differenza del 400% tra il contributo amministrativo pagato da un piccolo utilizzatore e quello pagato da un grande utilizzatore dello stesso identico BENE PUBBLICO.

Le chiediamo pertanto di intervenire URGENTEMENTE anche in considerazione del fatto che AGCOM, a seguito delle nostre segnalazioni inviate la scorsa primavera al tavolo Telco e consumatori (https://www.agcom.it/en/tavolo-telecomunicazioni-e-consumatori), ha certificato che quanto da noi segnalato corrisponde a verità (https://www.agcom.it/documents/10179/19002772/Comunicazione+30-06-2020+1593530891688/ad1cbe0c-ba57-463b-a018-af14ea07878c?version=1.0).

Le proponiamo quindi di non attendere oltre e di imporre che lo sconto quantità del 75% sia applicabile a tutti gli operatori con meno di 50000 utenti.

Con questa formula si otterrà che i piccoli operatori incrementeranno immediatamente l’utilizzo delle frequenze licenziate punto-punto, con conseguente incremento del gettito che andrà a mitigare, se non forse addirittura ad annullare, l’eventuale diminuzione del gettito determinato dall’applicazione dello sconto del 75% ai soggetti con meno di 50000 utenti, mentre il gettito di tutti gli altri soggetti resterà invariato.

Conoscendo la grande attenzione che pone verso le piccole aziende italiane e verso i problemi di digitalizzazione del paese, siamo sicuri che non vorrà far mancare una misura così semplice, efficace ma soprattutto di rapidissima attuazione.

Cordiali Saluti

ing Dino Bortolotto

Presidente Assoprovider