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5g Sicilia

Level7 (Assoprovider) porta il 5G a Buseto Palizzolo in Sicilia

Buseto Palizzolo in Sicilia sarà una delle città protagoniste delle prime sperimentazioni del 5G in Europa, grazie a Level7, l’azienda di Paolo di Francesco, consigliere di Assoprovider.

La sperimentazione della connessione 5G parte a Buseto Palizzolo, una comunità rurale siciliana. A portare la tecnologia del futuro è Paolo Di Francesco, consigliere di Assoprovider e fondatore di Level7, l’azienda fresca vincitrice di Flame, un open call, finanziata dalla Comunità Europea, all’interno di Horizon 2020,  per favorire modelli di sperimentazione del 5G:

«Tutti i modelli di sperimentazione della tecnologia 5G sono oggi pensati per le grandi città. Eppure tra gli oltre 8mila comuni italiani, sono moltissimi quelli che hanno meno di 5mila abitanti. Va da sé che tutti questi comuni non possono replicare modelli di città come Roma, Parigi o New York », spiega Paolo Di Francesco.

Connessione 5G: ribaltare il modello

La sperimentazione della connessione 5G a Buseto Palizzolo è un ribaltamento del modello che può portare benefici, non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa:

«Il problema del digital divide nelle comunità rurali non è solo italiano. In Europa ci sono poche grandi città e tantissimi piccoli centri rurali. Si tratta di comunità dalle quale i giovani spesso vanno via, per la mancanza di servizi e possibilità. Questo sta portando all’impoverimento di questi centri».

Level7

Inoltre, la sperimentazione che Paolo e la sua azienda porteranno in avanti in questi mesi ha anche un altro obiettivo nobile, ancora più importante in un momento di crisi di popolarità dell’Unione Europea:

«Un altro aspetto sui cui abbiamo ragionato è sulla diversa percezione della UE, che c’è oggi tra chi vive in una grande città europea e chi in un piccolo centro. Questi ultimi percepisco l’Europa come qualcosa di astratto e lontano. Ci siamo chiesti allora se fosse possibile mettere tutti questi centri europei in una comunità virtuale, dove condividere modelli e pratiche che non appartengono alle grandi città».

L’open call Flame e il ruolo di Level7

Il progetto Flame ha individuato alcune città come testbed (banco di prova) per le sperimentazioni, tra cui Londra, Bristol, Barcellona e Buseto Palizzolo:

«Lo scopo di Level7 sarà quello di mettere a disposizione un’infrastruttura di riferimento 5 G (quella del progetto FLAME) per le PMI italiane ed europee che vorranno sperimentare le reti 5G e di fungere tra intermediari tra i bisogni dei cittadini e quelli delle aziende».

Paolo ci racconta come nella fase di avvio della sperimentazione sarà importante coinvolgere i cittadini del territorio, farsi raccontare quali sono i loro problemi e i servizi che le tecnologie possono soddisfare:

«Eviteremo un approccio dall’alto, la tecnologia non va mai imposta così. Con il dialogo con i cittadini sperimenteremo alcuni servizi e altri li immagineremo. Solo con un’intensa attività di sperimentazione, potremo poi capire cosa può funzionare o meno, e diffondere le idee migliori ad altre comunità rurali italiane ed europee».

Rete 5G e le opportunità per i provider

Al termine dell’intervista, Paolo ci parla di quello che la rete 5G potrà rappresentare per i provider indipendenti:

«Consentirà alle piccole e medie imprese nelle TLC, di specializzarsi sempre di più i ambiti molto di nicchia. Per i provider, inoltre, sarà l’occasione di investire sempre di più nelle comunità rurali, prendendo in affitto le licenze dagli operatori mobile che hanno investito molto in questa tecnologia».

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